sabato 30 dicembre 2023

Quella strana ragazza che abita in fondo al viale (1976)

Titolo originale: The Little Girl Who Lives Down the Lane. Basato dall'omino romanzo di Laird Koenig pubblicato nel 1974, che ne fece anche un adattamento teatrale che poi è diventata la sceneggiatura di questo film. La storia è ambientata nel villaggio inglese di Wells Harbour e vede protagonista la giovane Rynn Jacobs (nel film interpretata da Jodie Foster) che durante la notte di Halloween festeggia il suo tredicesimo compleanno da sola nella sua casa affittata dal padre. Ma inaspettatamente le farà visita Frank Hallet (Martin Sheen), figlio della loro padrona di casa Cora Hallet (Alexis Smith), che approfittando della sua solitudine la importunerà facendole della avances sessuali. Il giorno seguente anche la signora Cora le farà visita insinuandosi nella casa in modo invadente e facendole domande indelicate sulla sua vita e suo padre. La situazione si farà più tesa quando la signora Cora vorrà recuperare dei barattoli di vetro nella cantina, ma Rynn si rifiuterà e la caccerà di casa. Nonostante le obiezioni, Cora tornerà più tardi e aprirà la botola della cantina, sconvolta da ciò che vedrà tenterà di fuggire ma nella fretta romperà il supporto della botola che le cadrà in testa, uccidendola. Rynn si troverà costretta a nascondere il suo cadavere e ogni traccia della sua visita, affinché il suo grande segreto non venga svelato. 
Spesso classificato come teen-horror, il suo genere è stato spesso dibattuto dalla critica cinematografica, tra chi come Felica Feaster l'ha definito più come un thriller psicologico, a chi come T.S. Kord l'ha inserito nella sua raccolta "Little Horrors" di "bambini inquietanti, malvagi o criminali" e altrettanto ha fatto lo studioso del genere horror Andrew Scahill nel suo libro "The Revolting Child in Horror Cinema". Ma a mio avviso, la definizione migliore la dà Jim Cullen descrivendolo come "uno strano ibrido" di generi, un film horror, thriller e femminista. Il regista d'altro canto ha sostenuto che si tratta solo di una storia d'amore adolescenziale, che diviene effettivamente il tema centrale del film quando il personaggio di Mario (Scott Jacoby) entra nel secondo atto. Eppure i momenti di tensione sono assicurati, da quelli più disturbanti come la cruenta scena dell'uccisione del criceto per mano di Frank, a quelli di suspence che raggiunge il picco nella geniale scena finale del tè avvelenato, ma la forza del film è tutta nella performance di Jodie Foster, che recita a sangue freddo e nonostante l'imperturbabilità riesce a esprimere una vastità di emozioni, a restituirci tutta la complessità della sua personaggia, dalla sua ambiguità al suo dolore sotterraneo in procinto di esplodere. Nel suo primo piano finale, accompagnato dalle musiche di Christian Gaubert composte per il film, non si può fare a meno di sprofondare con lei. "Quella strana ragazza che abita in fondo al viale" non è la semplice storia di un'adolescente costretta a diventare adulta, ma è il dramma di una gioventù costretta a portare su di sé il peso del fallimento degli adulti.

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