domenica 19 giugno 2022

Industrial Symphony No. 1: The Dream of the Brokenhearted (1989)

Il 9 Giugno ci ha lasciato tragicamente Julee Cruise, la musa di David Lynch e Angelo Badalamenti, che tutti potranno ricordare per la sua voce unica, angelica, che ha dato cuore alle colonne sonore di Twin Peaks, Fuoco cammina con me e Velluto Blu. Ma forse non tutti potranno ricordare che partecipò anche ad una performance teatrale di 45 minuti diretta da Lynch nel 1989 intitolata Industrial Symphony No. 1: The Dream of the Brokenhearted, il titolo fu ispirato ad una delle serie pittoriche che lo stesso Lynch produsse quando era studente alla Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia (PAFA). Lo spettacolo fu commissionato dalla Brooklyn Academy of Music di New York e fu preparato in due settimane, durante le sue due uniche proiezioni al New Music America Festival furono fatte delle riprese che successivamente furono utilizzate per la pubblicazione in home video. La performance inizia con un video dove Nicolas Cage e Laura Dern hanno una conversazione al telefono, nonostante a primo impatto i due potrebbero ricordare i protagonisti di Cuore Selvaggio non vengono identificati come tali, l'oggetto della conversazione è la volontà da parte dell'uomo di finire la relazione sentimentale con la donna, nonostante questa lo preghi insistentemente di non farlo. Lo spettacolo che sussegue è una rappresentazione onirica del cuore spezzato della donna, composto in sei parti scandite da sei tracce sonore. Gli oggetti di scena principali sono un'alta struttura a travi metalliche e un guscio abbandonato di un'auto, illuminati da luci tremolanti e suoni cacofonici usati per produrre un effetto inquietante. Julee Cruise è l'attrice principale della performance che, per gran parte dello spettacolo, canta rimanendo sospesa in aria da corde, volando e cadendo, esprimendo simbolicamente la tribolazione interiore, lo stesso accade con alcuni dei ballerini. Appare per tre volte anche Michael J. Anderson (noto per il suo ruolo del nano in Twin Peaks), la prima volta lo vediamo segare pazientemente un tronco di legno sotto la musica discordante di Badalamenti, la seconda partecipa ad un'ensemble teatrale disturbante insieme ad una figura alta e demoniaca simile ad una renna scuoiata e infine quando ribadisce il dialogo di apertura tra Cage e la Dern, accompagnato da un clarinettista e un'attrice non parlante che interpretano simbolicamente la parte della donna. Nonostante le scenografie scarne e i pochissimi cambiamenti ed elementi in scena, lo spettacolo risulta frastornante ed emozionante, merito sicuramente di un ponderato uso delle luci e del sonoro. I testi delle canzoni e la voce della Cruise sono la leva fondamentale che ci permettono di toccare piani superiori alla soggettività del dramma. E allora anche il banale diventa pregno di significato. Se vi siete persi questa chicca nella filmografia di Lynch, allora è giunto il momento di rimediare.

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