venerdì 8 ottobre 2021

Avventura di un dentista (1965)

Secondo lungometraggio di Elem Klimov, fu girato nel 1965 e distribuito nel 1967 con una tiratura di soli 25 copie, questo perché la censura sovietica vide in questo film una parodia della realtà sovietica. Solo più di vent'anni dopo, nel 1990, il film fu distribuito in videocassetta grazie all'associazione cinematografica Krupny Plan e poté finalmente raggiungere il grande pubblico. La pellicola è una piacevole commedia, con qualche tinta di dramma, incentrata sulle storia di Sergei Chesnokov (interpretato da Andrei Myagkov) un giovane dentista appena laureato che viene trasferito in una piccola città sovietica per prestare servizio. Al suo primo giorno di lavoro gli toccherà un paziente che si rifiuterà di fare l'anestesia locale, il giovane dentista, titubante, proverà a rimuovergli il dente ed incredibilmente ci riuscirà senza fargli sentire alcun dolore. La cosa si ripeterà su altri pazienti e in pochissimo tempo il nome di Chesnokov diventerà noto in tutta la cittadina. Ma mentre le file dei suoi pazienti saranno sempre più numerose, quelle dei suoi colleghi saranno sempre più vuote, provocando la loro invidia. Inizieranno così i primi problemi, il suo veterano collega, il dottor Rubakhin deciderà di lasciare la città per non subire più l'umiliazione di essere messo da parte. A sostituirlo sarà la dottoressa Lastochkina (interpretata da Vera Vasilyeva), che reagirà molto diversamente al talento di Chesnokov, cospirando intrighi contro di lui al fine di scoraggiare il suo lavoro e rovinare la sua reputazione.
Sebbene il film di Klimov non sia all'altezza della sua prima commedia satirica "Benvenuti ovvero vietato l'ingresso agli estranei", non è meno degno di interesse, colpisce per la sottigliezza e la profondità con le quali riesce a far emergere una forte denuncia al sistema sociale, all'interno di un semplice racconto di formazione, incorniciato in un'atmosfera malinconica e scanzonata, e  accompagnato dolcemente da canzonette suonate a chitarra e cantante dall'attrice Alisa Freyndlikh.
Dal punto di vista del linguaggio cinematografico è interessante l'uso dell'espediente di un montaggio "magico" di apparizione nelle scene delle estrazioni dei denti per mano di Chesnokov, che ci riportano allo stupore dei giochi illusionistici del cinema di Méliès. La conversione di un evento reale ma straordinario come quello del talento umano, restituito in un'illusione ottica è davvero significativa, oltre che provocatoria, perché riflette sull'impossibilità di decifrare e decodificare le qualità dell'individuo, rivelando i limiti della cultura e del sapere istituzionalizzati, cosa che come sappiamo è più quanto mai inammissibile in un sistema materialista e centralizzato come è stato quello dell'URSS. Di fatti la formazione individuale del giovane Chesnokov si dovrà scontrare con quella di una collettività, composta da una Commissione Regionale di Medici, che alla fine gli chiede sostanzialmente di mantenere un profilo basso, al fine di garantire le applicazioni delle norme del sistema sanitario vigenti. Ma il genio è destinato a cambiare e a sfidare quelle stesse norme, come può quindi progredire una società che limita il naturale sviluppo del talento di un essere umano? Questo è l'amaro interrogativo finale, immortalato in una fotografia che ritrae Chesnokov che guarda stupito una sua allieva che ha appena scoperto di avere la sua stessa capacità, ma la giovane è a sua volta osservata dalla dottoressa Lastochkina che le scambia un sorriso forzato. La storia si ripete? Avventura di un dentista è tanto, molto più di una commedia, che fareste bene a recuperare.


Il film può essere recuperato su rutracker.org, i sottotitoli in italiano potete trovarli su questo link (ho curato personalmente la traduzione).

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